ll futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor Roosevelt)

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giovedì 8 novembre 2007

Sulla morte

Nel post precedente si è parlato di morte, della morte provocata, casuale ma anche meditata, inferta a se stessi e agli altri. Ora vorrei riparlarne in senso universale, ampio, di Lei che sta tra noi e lo faccio attraverso una mia poesia

IN MORTE AD UN AMICO

Non ti avvertono
gli amici
quando se ne vanno.
Non ti telefona nessuno
se deve dirti: “ io parto,
io non torno più”.
nella navata gremita la folla s’accalca
ma è tardi, è già l’attimo dopo ( di nuovo vita)
non si fa notare lei, tra noi,
non smuove l’aria
non calca
non parla.
Solitaria
fa cenno con la mano
di seguirla
nel suo lontano.
E’ pausa musicale
è spazio vuoto nel saliscendi del bus della folla
che sembra smarcata
mentre sempre è
anticipata e rincorsa dall’ombra scura
l’impronunciabile suono:
Morte
(Non c’è più)

30 commenti:

Carlo ha detto...

Amo moltissimo questa poesia, lo sai. È stato una grande emozione prestarle la mia voce, leggerla a Erli, ricordi? Perché parla della morte sì, del senso universale della morte, la morte che ci attende tutti. L’unica cosa certa della vita, la morte, come suol dirsi, e dirsi giustamente. Ma parla anche di qualcos’altro. È una mia interpretazione personale, prendila così, ma secondo me la tua poesia parla anche d’amore. Dell’amore che si mostra e poi si perde. Di quella morte anticipata che è la mancanza, l’assenza, la non risposta. Di chi, pur non essendo ancora morto, già non ti telefona più, non ti avverte più della sua vita. Del distacco. Della perdita. La perdita: di cui la morte è l’archetipo finale, assoluto, ma che già si presenta ogni giorno, ogni volta che qualcuno si allontana. O addirittura ogni volta che qualcuno non si avvicina, perché il rimpianto non riguarda solo il passato, riguarda anche il non avvenuto, il non provato (Guccini, in Argentina: «quando ti entra quella nostalgia che prende a volte per il non provato»). Sì, questa tua poesia mi attraversa l’anima. Certo anche per ragioni mie personali, ma niente di strano in ciò: la poesia «è» nell’incontro fra autore e lettore, questo lo sappiamo da sempre. Ogni lettura la fa vivere di una vita diversa, pur restando la poesia scritta sempre uguale: così come una roccia è sempre quella roccia, ma cambia a ogni variare della luce del giorno. Non ti avvertono, gli amici, quando se ne vanno. Se è l'ombra scura a coglierli, forse non possono avvertirti: la viola d'inverno (Vecchioni) non concede cortesie. Altre volte sono vivi ma non ti avvertono perché non vogliono, perché non vogliono più, perché non sono più amici. Non ti telefona nessuno. E questa non è la morte, però le assomiglia. Ciao.

pandora ha detto...

Eccolo di nuovo. Devo essermi confusa. Ma questo carlo e il capitalista sono forse la stessa persona? Chiara io ti ho risposto. E ho risposto anche a carlo. E mi aspetto da lui una risposta altrettanto sincera. Baci baci baci...

mistahkurtz ha detto...

Ohé, Charlie... Ci siamo fatti una fan! Pure me ci ha messo in mezzo! Pandora... ma chi è che ha aperto il vaso? Secondo me a Pandora serve un uomo... e le serve in fretta! Disponibili al sacrificio? Anche perché secondo me è un roito! Ed è acida come una manditide religiosa. Dai, Charlie, immolati per la causa!

pandora ha detto...

Senti pezzo di merda roito lo sarà tua sorella va bene? Ti piacerebbe averla per le mani, una come me! E te la puoi scordare, imbecille! Una come me non te la sei scopata in tredici vite! E mai te la farai! Comtinua pure a scoparti quelle quattro racchie che te la danno e piantala di spararle grosse. Io e te? Ah,ah,ah... nemmeno svenuta!

mistahkurtz ha detto...

Saluti, contessa. Com'è femminile, lei... mi prende la mente ogni minuto di più. Sicura di voler rifiutare i miei omaggi?

pandora ha detto...

Io sono più donna di tutte quelle che ti sei fatto messe insieme! Uh-Uh, saputello! Ma te, una donna come me, la puoi vedere solo coi binocoli! Giusto una che la da ad un fascista puoi trovare! Sempre che ti venga duro!

mistahkurtz ha detto...

I miei rispetti...

pandora ha detto...

Impiccati, stronzo!

mistahkurtz ha detto...

Subito ritirati...

mistahkurtz ha detto...

Pandora, ma te l'ha mai detto nessuno che hai la delicatezza di Wilma Flinstones? Voglio proporti come fenomeno televisivo a uomini e donne. Secondo me funzioneresti. 'Scolta... però me la dai o no, alla fine?

hotplayer ha detto...

Ei saco di vomito ke kazzo vuoi! Fatti i kazzi tuoi che è meglio per la tua salute credimi! Te non sai un Kazzo di Pandora e di niente, Kazzo moscio! Qnd vaffanculo! Gira a largo!

mistahkurtz ha detto...

Ok. E' spuntato Fred! Alzo le mani in segno di resa! Ma non te la volevo mica sciupare, Pandora... mi interessava solo il suo vasino. Ma se è proprietà privata basta che me lo dici. 'Scolta, ti propongo un scambio: te mi fai provare la Pandorina e io in cambio ti lascio assaggiare un panettoncino delle mie "puttanelle" col quoziente intellettivo bassissimo e racchie. Mi sembra ragionevole. Pensaci! TU CI GUADAGNERESTI...

pandora ha detto...

Sei proprio divertente sai! e cominci a stufarmi. Vattene nela fogna da cui sei uscito! Ti piacerebbe prendere un po' di passera! Quanto tempo è che non scopi? Saranno anni. Magari davvero non ti viene più duro. Stasera fatti un giretto sui viali, ti va? Così magari ne trovi qualcuna al tuo livello. Facsista di merda!

hotplayer ha detto...

Tu non sai kontro chi ti stai mettendo okkio! Non farmi inkazzare perché poi te ne penti! Io so dove venirti a prendere!

mistahkurtz ha detto...

Fammi pensare... da quanto tempo non scopo? Diavoli dell'inferno! ma è passato così tanto tempo che non me lo ricordo più... 'Spetta, che ho problemi di memoria io, mica solo a prendere la fica. E' che mi scordo i nomi, me li confondo! Ho tanta di quella fica che mi esce dalle orecchie. Provo a fare un paio di telefonate e ti dico. A proposito. "hotplayer", me lo rammenti il numero di Pandora? Me lo sono segnato l'ultima volta, ma ho perso il bigliettino. Avevo altro a cui pensare, in quel momento...

pandora ha detto...

Stronzissima testa di cazzo! Verme schifoso! Lurido bubbone pieno di pus! Sputo di un facsista!

mistahkurtz ha detto...

A me FACSISTA mon l'ha mai detto nessuno, chiaro? Posso accettare il bubbone, è gonfio e ha l'aria simpatica, ma non accetto che mi si dia del FACSISTA! Nemmeno dalla donna di Neanderthal...

pandora ha detto...

Sei un coglione. Un coglione e una mezza sega. Sei il puù grosso senzacoglioni che io abbia mai visto. Sei sanche senza speranza. Una seghina di uomo una merda. Sei un cretino. Non capisci un cazzo e vuoi arlare.

mistahkurtz ha detto...

Io "arlo" perchè ho un tarlo, mi domando se conosci carlo. So che non ci vuol niente a farlo, ci vuol più estro a darlo, e te dovresti sforzarti di pigliarlo. Ma hai ragione, io son qui che ciarlo... In ogni modo era solo per "arlare". Me lo levi il tarlo?

Carlo ha detto...

Va bene che il vaso di Pandora è sinonimo di casino e confusione (in effetti è meglio il pandoro, anche se io preferisco il panettone tradizionale, con l’uvetta), ma qui state esagerando. Allora: io e il «capitalista» non siamo evidentemente la stessa persona. Anche perché io sono molto spiantato. Tu Pandorella non so chi tu ti sia, in questa querelle alla fine le uniche persone certificate firmate siamo la titolare del blog e io. Però sei tosta, eh? Anche se non capisco bene i tuoi moventi, cioè perché ti accalori tanto. Piuttosto, perché non venite tutti quanti, Pandora, Mistakurze, Fred, Echipiunehapiunemetta, alla presentazione del libro di Chiara domenica sera a Savona al Raindogs? Così poi chiacchieriamo di persona, con una birra (io un succo di frutta, sono astemio) e ci comprendiamo meglio.

pandora ha detto...

Siiii aspettami pure bavoso. Alla presentazione di certe cazzate non mi ci vedrai mai. perchè dovrei venire? per vedere te o per sentire lei che parla di stronzate. fottiti da solo coglione. che tanto mi sa che se apsetti che ti fotta lei di tempo ne passa parecchio

pandora ha detto...

mistahkurtz sei di un penoso! ancora non ti è bastato e vuoi continuare la discussione ma mi pare che io sia stata chiara e che tu abbia capito cosa penso di te. cmq non conosco carlo e già mi sta sul cazzo senza nemmeno conoscerlo. si può essere più viscidi di lui, di come si comporta? o magari ha le sue ragioni e la bloger gli da il filo e tiene su le due storie col capitalista e con lui. nel qual caso proprio una bella troietta vi siete andati a prendere, bravi!!!!

Carlo ha detto...

Pandora, giudichi senza conoscere, insulti senza motivo, sei piena solo di rancore. Certamente sei una persona molto triste e sola, e mi dispiace per te.

Carlo ha detto...

P.S. Pandora, gli insulti per me mettili sul mio blog, è più pertinente, no? E lascia stare Chiara, non rovesciarle addosso le tue insensate volgarità. Forse tu fai le cose solo per convenienza, per avere qualcosa in cambio, e allora credi che tutti siano come te. Voler bene a una persona non sai neppure cosa voglia dire, tantomeno sai che cos'è una poesia, e meno ancora che cos'è l'amore. Sei una creatura misera, disgraziata. Ecco tutto.

pandora ha detto...

Ah ho toccato lei e allora vieni fuori! Vieni fuori e ti incazzi dicendo che giudico senza conoscere. Ma perchè tu cosa stai facendo in questo momento? Mi hai giudicata no? E allora... Finiscila coi sofismi che non mi incanti proprio. Una creatura digraziata e sola io? E perchè tu cosa sei? Non sei solo tu? Che per sentirti meno solo te ne vieni qua sopra a fare la morale a me e a sbavare dietro una che a te preferisce un fascista. Ma secondo me siete fatti della stessa pasta. Non è sola Chiara? Per me l'unico che non è solo magari è proprio il fascista e beato lui che non capisce un cazzo almeno non si sente solo. Non fare retorica con me che non attacca. Ma ti sei visto? A inventare storie su quanto ti piacciono le poesie di lei che magari ti fanno pure schifo e non lo dici. Non lo ammetteresti mai vero? E non hai risposto alla mia domanda dell'altra volta. Ma come mai? Spiega. Sei ridicolo e sei pure meschino a nasconderti dietro un dito e a voler fare sempre e comunque il corretto a tutti i costi. Sei solo un frustrato con gli occhi gonfi di solitudine. Ma ti sei visto? Hai l'età di mio padre non ti fai pena da solo? Cosa provi pena per me? Preferisco l'altro stronzo di un kurz che almeno ha la dignità di non affondare nel ridicolo.

Carlo ha detto...

Se ho l’età di tuo padre, salutamelo. Non lo invidio, ad avere una figlia così. Ho una figlia di 24 anni (che ha già due bambini fra l’altro: quindi sono pure nonno: puoi darmi del nonno bavoso: contenta?) che è una simpatica ragazza che capisce perfettamente la mia vita e i miei amori, così come io capisco i suoi. A te manca la capacità di comunicare cioè di amare. Ma non potrò certo insegnartela io. A tutti i tuoi insulti insensati sai che faccio? Rispondo con una mia poesia, che esprime un po’ il mio modo di essere, a volte solitario sì, ma a volte accompagnato da persone meravigliose che tu manco te le immagini. Auguri, piccola, spero che prima o poi tu capisca qualcosa della vita, e che tu abbia un po’ di gioia e serenità e amore verso le persone: che altrimenti ti consumerai nel tuo stesso acido, purtroppo. [dici che ti giudico senza conoscerti? mi baso su quello che scrivi, altro non ho: almeno, non ti insulto]


L’UOMO CHE ASCOLTA LE CONCHIGLIE

Mi son perso passando in paesi
dove tutti sapevano la via:
dopo aver traversato deserti
ho ritrovato tutti
vicino a casa mia.

Ho sentito cantare sirene
senza voltarmi neppure a guardare:
al tramonto mi sono specchiato
ed erano al mio fianco
in un gioco di mare.

Ho chiuso gli occhi parlando d’amore
quando li ho aperti la stanza era vuota:
solo un filo di fiato mandava
un’impressione incerta
d’una cosa remota.

Porto il peso di tutti i rimorsi
la leggerezza di tutti i sorrisi:
la mia rete ha raccolto parole
che nessuno ha mai detto
che si son dette da sole.

Torino, 5 febbraio 2004

Carlo ha detto...

Per Pandora: ho messo un messaggio sul mio blog a proposito di tutto questo insultare. Quando vuoi prendertela con me, usa la sede giusta. E su, che la vita è bella, se ti togli un po' del veleno che hai dentro!

pandora ha detto...

Che cazzata questa poesia, non avevi di meglio da mettere? Ma l'hai messa per me o per la Chiara del blog? O l'hai messa solo per te, per giustificare il tuo modo di vivere? Perché finora hai fatto solo quello. La verità è che stai continuando a evitare di rispondere alla mia domanda perché hai paura di quello che potresti dire. Puoi girare intorno alle cose in tutti i modi che vuoi e prendertela con la mia aggressività se la cosa ti fa piacere. Io non mi offendo mica. Ho visto che molta gente mi chiama aggressiva e che vi dite uno all'altro di non cercarmi e di ignorarmi, ma quando torno a dare un'occhiata qui sopra trovo che mi avete lasciato una ventina di messaggi scritti con le mani tremanti di chi si difende nascondendosi e ha paura di quello che dico io, magari perchè sotto sotto ha paura che gli combino la frittata. Coraggio allora uomo innamorato e felice dimmi la tua versione della questione dell'altra volta, altrimenti la domanda dovrò farla direttamente a Chiara. Striscia fuori dalla tana.

Carlo ha detto...

Per Pandora. Dunque. Neanche le mie poesie ti piacciono. Proprio niente ti va, di me, eh? Ma allora perché ti interesso così tanto? Perché ci tieni tanto a «farmi uscire dalla tana»? Ti sembra che io stia «rintanato» solo perché ho qualche perplessità a mettere su un blog questioni troppo personali? È curioso, il resto del mondo mi accusa solitamente della cosa esattamente opposta: cioè di spiattellare troppo in giro i miei pensieri, sentimenti, emozioni. Invece a te non basta, ne vuoi ancora di più. Ed è per questo che la tua mi sembra una provocazione strana.
Qual è la «questione dell’altra volta»?
Vuoi che io scriva qui che sono innamorato di Chiara? L’ho scritto in poesia in modo fin troppo trasparente. In modo diretto, non ti sembra che casomai lo dico a Chiara in privato? Tu quando sei innamorata di qualcuno lo scrivi sui blog? Libera di farlo, ma non è obbligatorio. Posso scriverlo anche sulle panchine, ma se lo voglio io, non dietro tua richiesta.
Vuoi che scriva qui che io dico che le poesie di Chiara sono belle perché vorrei portarmela a letto? Ecco, questo invece non lo troverai mai scritto né qui né da nessuna parte perché non è vero. Alcune poesie di Chiara sono belle, tre in particolare mi piacciono, ecco tutto quello che ho detto, e l’ho detto perché lo penso. Le ho pure detto che secondo me si esprime in modo più vero con i versi che con la prosa. Sapendo che lei vuol puntare invece sulla prosa, ti sembra il parere di uno che vuole «ingraziarsela»? No, ragazza mia, avrò tutti i difetti che vuoi ma sono intellettualmente e criticamente onesto.
Vuoi che scriva qui un giudizio negativo su Claudio? E perché? Perché ha idee diverse dalle mie? Perché esprime qualcosa che non condivido? Lo conosco appena. Perché dovrei «giudicarlo» qui, e poi soprattutto perché dovrei «giudicarlo» io? Chi sono io per farlo? Non mi pare che lui sputi giudizi su di me. Perché dovrei farlo io con lui? C’è una qualche ragione, a parte dar soddisfazione a... te? Che non mi sembra una buona ragione.
Poi cos’altro volevi da me? Ah, se ho ben capito, volevi che io scrivessi qui qualcosa del tipo «io saprei rendere Chiara molto più felice». Pandora, essendo come dici tu un vecchio bavoso, ho vissuto abbastanza da capire che quello è il convincimento di qualsiasi innamorato (o quasi: esistono anche innamorati nichilisti-autolesionisti, ma sono una minoranza!). Quando uno si innamora, è immediatamente convinto che lui, soltanto lui, lui meglio di chiunque altro al mondo, saprebbe rendere felice quella ragazza. Non mi dire che non lo sai! Ed è umano, è naturale, ma è anche un po’ stupido da scrivere, non ti pare?
C’era altro? Dimmelo, se ho dimenticato qualcosa. A me sembra di aver detto fin troppo, soprattutto in un blog. Se vuoi approfondimenti più personali ancora, troviamoci una sera al molo. Ma mettiti una felpa e il giaccone, che ormai fa freschino dopo il tramonto.

Marina ha detto...

carlo hai già detto molto...io non so cosa augurartieeee che cosa a chiara...bhe a chiara auguro intanto che vada bene la serata del libro!non ce la faccio a venire ma in bocca al lupo!!