ll futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor Roosevelt)

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domenica 28 ottobre 2007

Il supermercato del benessere!!!


Venerdì pomeriggio sono andata all'ikea di Genova con mia sorella, visto che avremmo dovuto portare a casa un grosso divano abbiamo preso in prestito la macchina di mia madre: una mercedes classe A nera.

Pensavamo di aver preso il classico macchinone, quello per intenderci che hanno solo i ricchi, invece all'uscita dal sueprmercato ne abbiamo trovato un'altra identica posteggiata vicino........

La domanda che pongo è:


"Dov'è questa famosa crisi finanziaria se in giro vedo un sacco di macchinoni che costano migliaia di euro?" Azzardo: "forse pur di apparire ci si indebita per il Bmw e poi si mangiano rape e patate tutti i giorni? Ma perchè?"

18 commenti:

Carlo ha detto...

Secondo me ci sono due fatti concomitanti. Il primo è che in qualsiasi crisi economica rimane sempre comunque gente con un sacco di soldi. Così come ci sono ricchi sfondati anche nei paesi più poveri dell’Africa e dell’Asia, per esempio, dove accanto al tugurio fatiscente in cui la gente muore di fame vedi il palazzo del miliardario (solitamente difeso da guardie armate). Il secondo è che i modelli di vita basati sull’apparire e sul lusso sono così radicati che spesso anche chi ha entrate modeste s’indebita pur di avere la «macchinona» o qualcosa del genere. Per esempio una mia conoscente, una ragazza sui 25 anni, quando ha trovato il suo primo lavoro si è comprata un’auto strafiga, caricandosi di quattro anni di pesantissime rate da pagare, e faticando moltissimo. Io non l’avrei fatto mai, al suo posto mi sarei preso un catorcio usatissimo giusto per quelle volte in cui l’auto serve. Oppure anche niente, riuscendo a fare a meno dell’auto. Ma evidentemente non tutti agiscono così. La crisi c’è, è reale, ci sono sempre più famiglie in difficoltà (famiglie e individui, chissà perché parlano sempre di “famiglie”), però i due fenomeni suddetti fanno sì che la vendita di beni di lusso non vada tanto in crisi, o almeno non subito. Così mi pare. Ehi, ma tua madre è così ricca? Io poi non m’intendo di macchine e quindi non ho idea di che livello di lusso sia quella Mercedes classe A che dici! Beh, sarà mica una limousine! Ciao!

Carlo ha detto...

E poi invece c'è chi deve lavorare dall'alba a notte per pagare le cose elementari, le spese che non si possono eliminare (a cominciare dall'affitto). Sono le 6.40 del mattino e sono al lavoro (non so che ora indicherà il tuo blog, che ha un fuso tutto suo!), ed è previsto andare avanti fin verso mezzanotte, con un guadagno irrisorio rispetto a tutte quelle ore di lavoro. Però la vita è bella, e ti mando un pensiero così, mentre fuori è ancora buio. Buona giornata!

Chiara Borghi ha detto...

Analisi attenta, anch'io la penso così e non sono d'accordo con la società dell'apparire.
La classe A costa circa 35.000 euro, mia mamma comprandola ha detto: "a 50 anni, dopo aver tirato la cinghia tutta la vita voglio permettermi una macchina di lusso". Che dire magari io alla sua età farò lo stesso...chissà
Ciao

Claudio ha detto...

Ragazzi....ma vi posso assolutamente garantire che la crisi di cui sentite tanto parlare non è così forte come vogliono farci credere, io lo vedo nel mio lavoro...e gioia dovresti saperlo anche tu visto che hai avuto un trascorso in agenzia, i soldi ci sono il fatto è che gli organi come le banche li gestiscono per fare i loro interessi, e poi sul fatto del lavoro, purtroppo non riesco ancora a capire se veramente oggi s'è ancora qualcuno che ha voglia di lavorare, visto che sono mesi che io sto cercando personale da inserire all'interno dell'ufficio......e non trovo nessuno, quindi vuol dire che se tutti si lamentano che manca il lavoro ma quando lo offri lo rifiutano, non se la passano tanto male economicamente.....Chiara più che il supermercato del benessere forse dovresti chiamarlo il parco del fancazzo, perchè se uno rischia e si fa il culo a lavorare e si guadagna 2000 € al mese e vuole comprarsi il macchinone non fa male, anzi fa benissimo xchè i soldi che ha impegnato nella macchina se li è sudati, ma chi si lamenta troppo, deve cercare di cambiare il modo di pensare avere un'ottica più manageriale e organizzarsi meglio il lavoro per poter avere migliori risultati con uno sforzo leggermente minore!!!!!!

Carlo ha detto...

Ma, se lo dici, Claudio, ovviamente ti credo, però mi sembra strano, qui a Torino ho diversi amici di varie età (dai ventenni fino ai cinquantenni) che lavorano sì ma sempre a pezzettini, con le agenzie interinali, e non mi pare che sia gente che non ha voglia. Le capacità manageriali non si può pretendere che le abbiano tutti, io sono quattro anni che lavoro in proprio e mi rendo conto (rispetto ai precedenti anni di lavoro in un'azienda) che se da un lato sono più libero di gestirmi, dall'altro è un gran casino e soprattutto guadagno molto meno dello stipendio che prendevo. Comunque non appartengo alla schiera dei "lamentatori", a titolo personale non mi lamento, so di non avere mai messo il lavoro al vertice della mia vita ed è giusto che io non abbia fatto carriera, non l'ho neppure cercata. Ti faccio un esempio: l'estate scorsa avevo una riunione in una ditta, ma mentre andavo mi ha telefonato una cara amica (o più che amica, insomma una a cui tenevo e tengo, io non so fare grandi distinzioni, è noto!) che era molto giù, era triste, aveva voglia di vedermi e parlarmi. Beh, ho telefonato a quella ditta dicendo che avevo avuto un contrattempo (in fondo nella vita può succedere!) e non potevo andare alla riunione, e sono andato dall'amica, perché per me nella gerarchia di valori appunto il lavoro non è esattamente al primo posto. Quindi per me stesso non mi lamento assolutamente. Però vedo intorno gente che si dà da fare e non è, ripeto, che non lavori mai, ma lavora a pezzettini che davvero non danno un minimo di garanzia, non permettono un progetto... Questo è quello che vedo io a Torino, almeno, poi non so! In ogni caso credo che sarebbe utile a tutti una vita più morigerata, un passo indietro nel consumismo, che è distruttivo per il pianeta, gira gira. Ma con questo tipo di economia, "condannata" alla crescita, è ben difficile.

Chiara Borghi ha detto...

Finchè il mondo ci inghiottirà e all' era dell'uomo si alternerà l'era dei conigli, i quali privi di dita prensili non potranno lavorare nè crearsi un' economia. Ecco la vendetta della Terra!
P.s. Ragazzi fate il sondaggio

Carlo ha detto...

Il sondaggio non funge, mi dice "impossibile elaborare la richiesta"! Però farei qualcosa prima di darla vinta ai conigli. Non ho niente contro i conigli, tuttavia con un briciolo di intelligenza l'umanità potrebbe tirare avanti ancora un po'. E' la mezzanotte di Halloween e non è che sto festeggiando, ma va bene così. Prima sono stato un po' in giro con un'amica, abbiamo preso semplicemente un gelato - però buono! Ciao Chiara, buon novembre!

al_pessimo_esempio ha detto...

la crisi non investe mica tutti. peggiora semplicemente le condizioni dei piu'... e poi io mica lo so come faccia la tua mamma ad avere il macchinone... chiedi a lei magari per farti togliere ogni dubbio. cosa fa? muore di fame per il macchinone o riesce anche a mangiare?

al_pessimo_esempio ha detto...

mah... in risposta a claudio diro' che affermare che la crisi non e' cosi' forte e' solo pazzesco. nessuno nega che non ci siano soldi in alcune tasche o casseforti, il dominio e' uguale a prima... perche' dovrebbe esserci una produzione minore di ricchezza? ma il potere d'acquisto del denaro s'e' dimezzato in pochissimi anni e che non c'e' stato adeguamento nella ridistribuzione. un pensionato nel 2000 vivacchiava col suo milione. oggi crepa con 500euri. non e' crisi?il potere d'acquisto del suo milione e' sceso a quelle che erano, forse le sue 500milalire... adesso... anche volendolo rapinare all'uscita dell'ufficio postale... non si fanno buoni affari. chi lavorava per 4milioni puo' assorbirlo il colpo... ma capirai che per i restanti e' differente.inoltre ti suggerisco altra visione del fatto... vedi.. se vai da uno che non c'ha niente e gli dici "vieni a lavorare da me... ti do lo stipendio..."e quiello vede che smazzandosi il c. riesce ad ottenere qualcosa (casa, cibo, sigarette, svaghi...) e non ci viene, allora puoi dire che non ha voglia di lavorare. ma se vai dallo stesso e gli dici "io ti do lo stipendio..." e con quello che gli dai non si muove di un passo, non puoi dire che non ha voglia di lavorare.verra' da te solo se avra' dei figli o molta paura. e questo e' solo un ricatto. non altro. un ricatto.tu mi dirai forse... eh.. ma io questo guadagno e di piu' proprio non posso... beh... buongiorno caro. questa e' la crisi. vedi, la gente, dio la stramaledica, e' pecora.e si mette spavento delle cose. se non viene a fare lo schiavo allora e' proprio segno che non ne vale la pena. ma alla grande.cmq... scrivi pure di quali collaboratori hai bisogno e quanto intendi pagarli e con che contratto. casomai potessimo esserci utili...

Chiara Borghi ha detto...

Risposta al cattivo esempio: 1)non volevo dire che mia madre si è indebitata per la macchina, lei se la può permettere, sono affari suoi. La mia osservazione si basava sul fatto che non c'è lavoro, se c'è è mal retribuito o è un lavoro da libero professionista ( quello che offre Claudio per intenderci, da agente immobiliare) ma nonostante questo, nonostante trovi dottori a far la spesa al discount, nonostante un professore sia costretto ad anni di precariato per arrivare a guadagnare a fine carriera 1800 euro, nonostante questo per le strade ci sono macchine di lusso, nessuno rinuncia agli optional (vedi settimane bianche o ai caraibi). Poi però quando c'è da comprare i libri di testo al figlio o pagare la mensa scolastica storgono il naso. Questo non capisco, risparmiare sul fondamendale o evederlo completamente e vivere di superfluo, solo, tragicamente per apparire.

Carlo ha detto...

Sì, credo che a causare ciò sia proprio la vanità dell'apparire. Anche questa non è una novità assoluta: famiglie che facevano la fame per avere i soldi per un matrimonio sfarzoso della figlia, "da far invidia a tutto il paese", ce n'erano anche nei secoli passati, ed era un po' la stessa cosa, se ci pensi. Adesso forse è peggio perché il superfluo si è massificato e non serve più neanche a stupire un paese! Ovvio che il concetto di superfluo è relativo. Io non ho il televisore e proprio sto bene così, con tutto quello che ho da fare, e con le ore che già passo davanti a un video per lavorare e... comunicare, non saprei che farmene di un televisore. Mia madre che sta da sola la sera in casa, anche se legge molti libri, posso capire che le faccia piacere averla, la tivù. Sono stato per un anno pure senza automobile, e me la sono cavata benissimo, poi ho ceduto a comprarmi una Panda usatissima, perché... beh perché venire a Cadibona, Mallare, San Giacono ed Erli senza macchina è un casino, devi sempre trovare qualcuno che ti porti! :-) Ma potevo stare anche senza macchina abitando a Torino, dove i mezzi pubblici sono decenti e ci sono i treni; uno che abita invece in un paese irraggiungibile praticamente l'auto ce l'ha come cosa indispensabile. Poi ci sono certi oggetti che sono superflui per tutti! Ma il problema è ancora un altro: è che si sta ricreando una classe di ricchi "imitata" da una marea di poveri, e questo è un gran passo indietro. Speravamo in un indirizzo sociale diverso. C'è ancora molto da fare, ammesso che ci si riesca!

al pessimo esempio ha detto...

per chiara... ho capito perfettamente cosa volevi dire. manca il punto 2. e cmq nel mondo che conosco io non ci sono gli optional che dici. e nella stramaggioranza non c'erano manco prima. e in finale ti dico... la gente non vuole sopravvivere. la gente vuole scialare.e' la natura. ed e', nella forma che descrivi, la cultuira del capitale. del modello da seguire. non si fanno 50 anni di pubblicita' consumista senza rimpiangerlo poi amaramente. del resto lo descrivi benissimo anche tu parlando di tua madre... nella vita, le fai dire, almeno una colta una soddisfazione come questa (il macchinone) me la voglio prendere. bien. e' una cosa che sta nella testa delle persone non a caso. ed e' un dramma che ci sia. io la vedo cosi'. aspetto ancora risposta dall'agente immobilare...

Chiara Borghi ha detto...

Al cattivo esempio: il punto due manca, hai ragione, perchè su quello sono d'accordo con te.
Tutti noi vogliamo vivere alla grande, è vero, solamente io sono convinta che per scialare sia assurdo fare mille mutui. Che godimento è se a fine mese ti presenta il conto e tu non riesci a pagarlo? Anche se vivessi ponendo come valore assoluto l'avere sarei frustrata se per avere dovessi indebitarmi o fare tanti sacrifici. Scialare non significa non rinunciare a niente?

Carlo ha detto...

C’è un buon libro di Vasco Pratolini, del 1960, che s’intitola Lo scialo. Lo scialo non è solo delle cose materiali, è di tutto, e può essere bello abbandonarsi, senza pensare, allo scialo della vita, alla gioia che ti prende, ma che non puoi conservare. All’incoscienza che forse è la più profonda delle coscienze. E c’è questa bella canzone di Ivano Fossati, Il bacio sulla bocca, anche, a dire cose simili. Lo scialo. Se non è legato a carabattole consumistiche, se è del cuore e dell’anima, può essere bello, lo scialo. Ho voglia di trascriverla qui, la canzone di Fossati.

Il bacio sulla bocca

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

Pandora ha detto...

X Claudio: Chi diavolo è quello sfrontato imbecille che si permette di vomitare stronzate così grandi da annegarci dentro? La crisi non la sentono di certo, i ricchi. Viviamo nella società del capitale! Cazzo sentono, i ricchi! Niente di niente! La società del capitale prevede che le risorse e le ricchezze si concentrino gradualmente nelle mani dei più ricchi! Prevede che i ricchi divengano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri! E che cazzo c'entra l'ottica manageriale, imbecille! Il sistema ci impone di somigliare ai ricchi. E allora noi vogliamo somigliare ai ricchi. Ma il denaro non è più strumento. Oggi il denaro è un'arma. E magari a qualcuno non frega mica niente di somigliare a te o a quelli che difendi. I ricchi sono quelli che instaurano il clima della paura. Sono quelli che ti fanno pensare che o è così o non hai scampo. Sono proprio loro che urlano alla crisi appena c'è una flessione delle vendite. E te, povero imbecille, che abbocchi. Perché loro lo chiamano snellimento. E loro hanno le chiappe al sicuro. Il tuo colo, invece, è in ballo. Seppellisciti che è meglio.

Chiara Borghi ha detto...

questo arriva dal mio indirizzo ma lo scrive Claudio, lo metto io perchè per motivi sconosciuti il blog non lo vuole pubblicare con l'account di Claudio, boh

X PANDORA: TANTO PER COMINCIARE CI TENGO A PRECISARE CHE NON TI PUI PERMETTERE DI CRITICARE IN MODO COSI' APERTO IL PENSIERO DELLE ALTRE PERSONE DEL BLOG, PUOI ESPRIMERE IL TUO MODO DI VEDERE LE COSE E POI POSSIAMO DISCUTERE.
DETTO QUESTO......
PUNTO NUMERO 1: SFRONTATO IMBECILLE SE NON TI DISPIACE PUOI DIRLO A UNA PERSONA CHE CONOSCI, NON A ME VISTO CHE FINO A PROVA CONTRARIA NON SO NEMMENO CHI CAZZO SEI, E PER QUANTO MI RIGUARDA PUOI PRENDERTI IL TUO PENSIERO PROLETARIO E METTERTELO SU PER IL CULO.
PUNTO NUMERO 2 O CREATURA FONDAMENTALMENTE OTTUSA, NON RIESCI NEMMENO A APRIRE LA TUA MENTE (AMMESSO TU LA ABBIA) PER CAPIRE CHE LA MIA AFFERMAZIONE NON ERA INDIRIZZATA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLA CRISI ECONOMICA CHE ALEGGIA SUL NOSTRO PAESE, MA SULLA FINTA CRISI, ANZI SULLA CARENZA DI POSTI DI LAVORO, (CHE A DIRLA TUTTA IO NON TROVO VERA) CHE PORTA INEVITABILMENTE ALLA MANCANZA DI DENARO......

CON QUESTO CONCLUDO VISTO CHE HO SONNO E DI STARTI A SPIEGARE TROPPE COSE INSIEME NON MI VA XCHE' NON VORREI MAI CHE TI FUMASSE IL CERVELLO....TI DICO QUESTO:
IL SISTEMA NON TI IMPONE DI SOMIGLIARE AI RICCHI, IL SISTEMA TI OBBLIGA A LAVORARE CON PROFESSIONALITA' E DEDIZIONE ALTRIMENTI TI TAGLIA FUORI, E CHI E' POCO PROFESSIONALE E' GIUSTO CHE VENGA ESCLUSO DAL SISTEMA.QUINDI I SOLDI LI FANNO I PROFESSIONISTI CAPACI E CAPARBI!!!!!!

DETTO QUESTO O GRANDISSIMA TESTA DI CAZZO...INVECE DI ODIARE TANTO I RICCHI....PERCHE' NON PROVI A SBATTERTI DI PIU', METTITI IN GIOCO, RISCHIA E VEDRAI CHE I SOLDI CHE TANTO SOGNI...ARRIVERANNO ANCHE A TE!!!!

CLAUDIO

Carlo ha detto...

A parte gli insulti di Pandora, di cui non vale neppure la pena di parlare, e contro i quali hai tutta la mia solidarietà, Claudio, la frase su cui dissento di più, nella tua risposta, è questa: CHI E' POCO PROFESSIONALE E' GIUSTO CHE VENGA ESCLUSO DAL SISTEMA. Ecco, io questo proprio non lo penso. Non si può pretendere che una vita decente sia riservata solo a chi ha determinate capacità. Una vita decente è un diritto universale, in una società civile; lo è anche per l'ultimo degli incapaci. Poi non ho nulla in contrario al fatto che chi è più bravo guadagni di più, ma la soglia della vita decente deve essere per tutti. Non puoi "escluderli dal sistema". Oltretutto, creeresti una massa di emarginati in miseria (i "professionali" non credo siano maggioranza) che alla fine si rivolterebbe e distruggerebbe il sistema stesso: un fenomeno naturale. Non siamo tutti rampanti, ma tutti dobbiamo pur vivere. Ciao!

al pessimo esempio ha detto...

per chiara... e' AL PESSIMO, non al cattivo...

per claudio "X PANDORA: TANTO PER COMINCIARE CI TENGO A PRECISARE CHE NON TI PUI PERMETTERE DI CRITICARE IN MODO COSI' APERTO IL PENSIERO DELLE ALTRE PERSONE DEL BLOG, PUOI ESPRIMERE IL TUO MODO DI VEDERE LE COSE E POI POSSIAMO DISCUTERE.
"e chi l'ha detto? mi pare che pandora l'abbia fatto senza rimanere fulminata da nessun dio... ci sono le cose che si possono e le cose che non si possono fare. pigliarti a parolacce si puo'.del resto, leggo con mio sommo sconcerto, hai prevedibilmetne fatto lo stesso... per il resto credo tu sia uno stupido col quale non vale la pena neanche di discutere. come dici te, alcuni andrebbero esclusi dal sistema. perche' sei stupido...? guarda, come dice un mio amico quando una domanda gli fa crollare le braccia a terra... "per una serie di motivi". e la chiudo qui. non perche' abbia sonno, ma in quanto ho da fare una cosa molto piu' stimolanti che scrivere a te... devo andare a tirare i sassolini nel lago.