ll futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor Roosevelt)

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lunedì 2 giugno 2008

IL DIVO

Ieri sera sono andata a vedere al Nuovo Filmstudio, cineclub savonese, Il Divo di Paolo Sorrentino, lungometraggio sulla vita del senatore a vita Giulio Andreotti. E' un film che ti lascia senza fiato. E' un film che ti sbatte in faccia quello che per un nativo italiano è ambiente,consuetudine e abitudine. Così com'è, come tutti sanno(spero, ma credo di sì perchè quella vicenda l'ho seguita persino io sui giornali e a ritroso in biblioteca, dato che prima del 1981 non ero nata e prima del 1988 ero analfabeta. Però quel nome, Andreotti, lo conoscevo molto bene già da prima per via del telegiornale e di Beppe Grillo in Tv e dei miei che dibattevano di politica a tavola )
Andate a vedere Il Divo perchè vale la pena di andare al cinema, spendere cinque euro (o sette dipende) e passare due ore con un bel film. Finalmente, un bel film.

2 commenti:

Claudio ha detto...

Beh devo essere sicero.....e tu sai che lo sono sempre..non ho gradito dover lasciare il mio nome su una tessera per vederlo ma il film è stato davvero molto bello, e ragionado su quello che si è visto nelle scene mi vergogno un po di essere italiano....siamo la nazione con la maggior parte di politici corrotti, inquisiti, mafiosi...FACCIAMO SCHIFO!!!!! e la cosa triste è che tutti a parole vogliono cambiare, ma appena prendono posto con il loro culone sulle poltrone di velluto....beh si dimenticano delle promesse fatte......

Chiara Borghi ha detto...

In riguardo alla tessera: non è colpa nostra se il multisala Diana ha preferito acquistare pellicole meno impegnative, per paura di non attirare la folla e di non guadagnare molto. Però su sei sale operative rischiarne una credo si chiami strategia visto che la nicchia pensante nel nostro paese è ampia sebbene se ne abbia una percezione minima(ma questo è colpa dei media controllati dalla politica. E la politica...l'hai vista nel film e te ne accorgi tutti i giorni)
A riguardo del film: io non mi vergogno di essere italiana. Io ne sono fiera, non sono italiani loro semmai, i vari Andreotti diciamo, gli uomini che vedono il potere come autocelebrazione (in quest'ottica l'attaccamento alla poltrona è necessario), i mafiosi e tutti coloro che cedono all'offerta della malavita, gli omertosi che per ignavia stanno zitti di fronte all'orrore,i leghisti che denigrano i valori fondanti la nostra nazione ma nello stesso tempo vogliono (s)governarla, tutti i "furbetti del quartierino". Mi fermo ma l'elenco proseguirebbe.
Non devi vergognarti Claudio, non si cambia con la politica. La politica è distante e distaccata dalla società civile, bisogna impegnarsi onestamente e ostinatamente senza paragonarsi a nessuno, pensare da sè, studiare, informarsi, liberarsi dai pregiudizi, schierarsi. Insomma non stare nella zona grigia per citare il film. Non lasciarti scoraggiare perchè l'Italietta corrotta e mafiosa aspetta proprio questo, invece no, risorgeremo un'altra volta, come sempre, da italiani veri
(ops. sarò mica stata prolissa e seriosa?)